Venerabile P. Daniele da S. Vito

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Egli visse agli inizi dell’Ordine degli Agostiniani Scalzi, in cui il fervore e la tensione verso la santita erano al massimo grado. Infatti nel 1600 l’Ordine ha avuto piu di duecento religiosi Venerabili.

P. Daniele al secolo si chiamava Antonio Cannanelo ed era nato da Natale e Margherita verso il 1608 a Cammarata (AG) o nei luoghi limitrofi.

Vesti l’abito religioso a Palermo a 15 anni nel convento di noviziato di S. Gregorio Papa, dove professo il 16 giugno 1624. Dagli Atti dei Capitoli Generali O.A.D. sappiamo che fu eletto piu volte Sottopriore del convento di S. Agostino di Cammarata: nel 1641, 1653 e 1662. Dalla Relazione sullo stato del convento e chiesa di S. Agostino di Cammarata, fatta nel febbraio 1650, perche voluta da Papa Innocenzo X, alle scarne notizie di P. Daniele, si e a conoscenza anche dei componenti della sua comunita, che era formata da: P. Agostino dell’Assunta, Priore, P. Antonino del SS. Sacramento, Sottopriore, P. Daniele di S. Vito, P. Bonaventura di S. Agostino, P. Cosimino di S. Francesco, P. Guglielmo di S. Agostino e, cosa rara, i fratelli coadiutori: Fra Diego di S. Ninfa, Fra Luca del SS. Crocifisso, Fra Cirino della Nativita, Fra Fulgenzio del S. Agostino, Fra Paolo di S. Filippo Neri, Fra Girolamo di S. Rosalia e fratello Matteo, garzone.

Nel 1668 il Capitolo Generale lo elesse Priore dello stesso convento di Cammarata. Inoltre, per diverse volte, partecipo ai Capitoli Generali, che si tenevano a Roma, come discreto del convento di S. Agostino e precisamente nel 1635,1644 e 1653.

P. Daniele passo quasi tutta la sua vita religiosa nel convento di Cammarata, dedicandosi con entusiasmo:

– all’esercizio delle virtu Visse sempre – afferma P. Giambattista di S. Claudia – con perfezione religiosa, semplice, umile, obbediente, pronto all ’osservanza regolare.

alla questua Sostenne fatiche innumerevoli per il servizio del convento, esponendosi alle piogge, agli ardori del sole estivo, senza riguardo alla sua salute, con allegrezza mirabile. Nei bisogni del convento, benche stanco, il superiore locale lo trovava sempre pronto all’esecuzione di ogni suo comando (Lustri Storiali f. 548);

– all’ aiuto dei contadini, quando andava a fare la questua Caritatevole – continua P. Rimassa citando i “Lustri Storiali – soprattutto verso i poveri e la gente di campagna che spesso lo chiamava a benedrire gli animali per i lavori campestri e che spesso risand con la sua preghiera (Diz. Prov. Sicil. p. 63).

Mori santamente venerdi 5 gennaio 1685 alle ore 21 (cfr Liber defuntorum 1683-1689 della Parrocchia S. Nicola di Bari di Cammarata (AG).

A dare l’ultimo saluto vennero anche dai luoghi vicini e tanti fedeli ottennero per sua intercessione grazie, che il Vescovo di Agrigento fece trascrivere dai notai. Ma sentiamo quanto ci narra P. Giambartolomeo di S. Claudia: il suo corpo rimase vago, morbido, vivace; vennero ipopoli di Cammarata e di molti altri luoghi con vicini, particolarmente diversi travagliati d’infermita, a vedere il suo cadavere esposto, con raccomandarsi caldamente alle orazioni del Servo di Dio, conseguirono dal medesimo Signore la grazia bramata del risanamento; percid il vescovo (di Agrigento) mosso dalla pubblica fama fece prendere dai suoi notai giuridica informazione per conservarne la memoria. Tutte queste contezze sono registrate in un libro M.S. di S. Nicola, il quale contiene le memorie dei religiosi venerabili della Provincia Palermitana (Lustri Storiali f. 548).

Fu sepolto nella chiesa di S. Agostino e gli si fece il ritratto che fu esposto in sacrestia, che e andato poi perduto. Ma grazie a Dio pochissime immaginette conservate, ci e pervenuta la sua immagine, dove e scritto: Devotissimo servo di Dio P. Daniele da S. Vito, agostiniano scalzo, camma ratese: Prodigioso su gli infermi e gli animali e le campagne. Mori e fu sepolto in Cammarata nel convento di S. Agostino nel 1685, di anni 77 e di religione 62.

La memoria del Venerabile P. Daniele e rimasta sempre viva tra il popolo di Cammarata (AG) tanto da dedicargli una Via dal titolo ben augurante Via Beato Daniele, che si trova sulla Via S. Vito. Attualmente i suoi resti mortali sono custoditi nella cripta della Chiesa Madre di Cammarata (AG).

La cintura dell’abito religioso di P. Daniele fu gelosamente conservata dall’ultimo agostiniano scalzo cammaratese P. Giandomenico Maida, che alla morte, avvenuta nel 1919, lascio alla nipote, affinche la desse ai PP. Agostiniani Scalzi di Palermo. Cio e stato possibile nel 1999.