Venerabile P. Ambrogio di S. Andrea

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Egli nacque a Rossiglione (GE) da Giovanni e Antonina Salvi nel 1592, anno in cui ebbe origine l’Ordine degli Agostiniani Scalzi. Al battesimo gli fu posto il nome Benedetto. Il padre, che era fabbroferraio, lo avvio agli studi. A venti anni si reco a Roma, dove si senti chiamato alla vita religios a e chiese ai nostri Padri di essere ammesso come fratello converso. Si rivolse al Ven. P. Giacomo di S. Felice, Procuratore generale, che invece gli propose di tendere alla vita sacerdotale : Fatevi Chierico, che col tempo, ne ringrazierete Dio, e servirete la Religione (Ordine)

Fu vestito dell’abito religioso dal Priore P. Agostino della Risurrezione il 31 marzo 1612 nel convento romano di S. Nicola da Tolentino. Suo maestro di noviziato e stato il Ven. P. Giovanni dell’Assunta. P. Ambrogio, gia sacerdote, raccontava che durante il suo anno di noviziato un novizio stava per ritornare nel mondo e, passando davanti all’immagine di Gesu Bambino, vide che con una mano egli si copriva gli occhi, mostrando di avere in orrore il novizio che si lasciava vincere dal tentatore. P. Ambrogio non ha mai voluto dire chi fosse il novizio dal che molti hanno pensato che quel novizio fosse proprio lui.

A 21 anni fece la professione solenne il 2 aprile 1613 e come professore di filosofia e teologia ebbe il dottissimo P. Apollonio di Gesu, portoghese, giudicato arca di scienza e un mostro di natura (P. Epifanio, Croniche et Origine…, p. 153). Fu ordinato sacerdote nel marzo 1627 a Roma e poco dopo fu eletto maestro dei professi del convento di Gesu e Maria dimostrandosi prudente e fervoroso. Fu predicatore di molto talento e zelo. Copri le cariche di priore e piu volte Definitore Generale e nel 1647 Procuratore Generale. Inoltre P. Ambrogio fu per molto tempo della sua vita religiosa maestro dei novizi a Roma, Genova e Torino avviando i novizi all’acquisto della perfezione religiosa come da novizio egli stesso era stato avviato alla santita dal Ven. P. Giovanni dell’Assunta. Fu quella una grande scuola di formatori che si sono distinti nella santita: P. Ambrogio di S. Andrea, P. Giovanni dell’Assunta, P. Giacomo di S. Felice, P. Giovanni di S. Guglielmo.

Nella parte terza del Manuale domesticum del P. Giovanni di S. Giacomo Maggiore si racconta che nel 1635 P. Ambrogio, che era quarto Definitore Generale e anche Commissario Generale, fu invitato dai Padri del Capitolo conventuale di S. Antonio (Gesu e Maria) sita in Via del Corso in Roma perche non si trovavano d’accordo sul titolo da dare alla nuova chiesa. Il Priore P. Giovanni di S. Giacomo Maggiore, palermitano, voleva dare quello di S. Rosalia, patrona di Palermo, perche per intercessione della Santa fu guarito dalla peste, e gia aveva fatto dipingere la tela da mettere all’altare maggiore, mentre altri Padri del Capitolo proponevano altri titoli. Quando P. Ambrogio vi prese parte al Capitolo era il giorno dell’Epifania Ma anche con la sua autorevole presenza emersero le solite posizioni senza arrivare ad una soluzione. Allora egli si alzo in piedi e con qualche rammarico esclamo O Giesu Maria, non e possibile, concordare le vostre Riverenze! Subito il Priore disse: Si Padre Commissario, dedichiamo la Chiesa a Giesu Maria. La proposta fu approvata all’unanimita.

P. Ambrogio e stato devotissimo del S. P. Agostino e dei Santi dell’Ordine; ebbe particolare devozione ai nomi di Gesu e Maria e ne divenne instancabile propagatore fra i cristiani con la parola e gli scritti e verso le anime del Purgatorio Scrisse un libretto La devotissima orazione giaculatoria: Gesu, e Maria, vi dono il cuore e I’anima mia, stampato a Roma nel 1651 e ristampato nel 1652 e 1654. Inoltre nel 1658 aveva gia pronto un altro libro sul grande profitto che puo arrecare la pratica di questa devozione, ma manco il benefattore per stamparlo. Scrisse altri tre volumi, ma l’ultimo rimase incompleto per il sopraggiungere della morte. Invento una corona di 33 Ave Maria e altrettanti Padre Nostro in onore dei 33 anni che la Vergine Maria trascorse con Gesu. I misteri sono sette ognuno composto da cinque Ave Maria e cinque Padre Nostro, eccettuato l’ultimo mistero, che e costituito da tre Ave Maria e tre Padre Nostro. (cfr Lustri Storiali, f.435).

Inoltre istitui una Congregazione col titolo di Famiglia di Gesu e Maria. Ricevette gli ultimi sacramenti con somma devozione mentre era ancora Maestro dei novizi e mori in concetto di santita con l’invocazione di Gesu e Maria alle ore 13 del 31 maggio 1660 nel convento romano di S. Nicola.