La Rete n. 25

La Rete OAD Italia
(n. 25 – ottobre 2017)

Ultreya, suseya

“Ultreya, suseya!” è l’antico ed attuale saluto dei pellegrini diretti a Santiago di Compostela, saluto che viene tradotto: “va oltre, va su pellegrino”. Potremmo aggiungere: “in alto i cuori”.
Non è tempo – e quando mai lo è stato? – di fermarsi o, peggio, di voltarsi indietro.
La parabola del padrone del campo che invita al lavoro nelle varie ore della giornata (cfr Mt 20, 1-16) non va riferita solo alle grandi “chiamate” che esortano a scelte radicali di vita, ma anche agli appelli che richiedono lavoro e perseveranza quotidiani, dall’alba al tramonto di ogni giorno e di anno di vita. Senza sguardi veloci all’orologio, al calendario, alla cartina geografica o ad altri segni che ricordano il passare del tempo o il luogo di partenza e di arrivo. Come ogni stagione così ogni età produce frutti diversi pur sempre utili! Qualora poi i frutti non dovessero maturare o non essere apprezzati, vale ugualmente la pena di continuare a dissodare il terreno e di spargere la buona semente. Purtroppo già S. Paolo rimproverava”alcuni tra di voi (che) vivono disordinatamente senza far nulla e in continua agitazione” ed esortava “non lasciatevi scoraggiare nel fare il bene” (cfr 2 Tes 1,10b-13).
“Va oltre, va su!” è l’incoraggiante invito che il Signore rivolge oggi a ciascuno di noi tramite le direttive del rinnovato Definitorio generale e del Consiglio provinciale.
“Va oltre, va su!” ricordava papa Francesco –il 23 settembre u.s. – ai vocali del Capitolo generale dei Cistercensi di antica osservanza, esortando alla fedeltà ad alcuni requisiti essenziali della vita consacrata: preghiera assidua, sobrietà, unità nella carità. E’ un costante ritornello che ci fa pensare quanto risponda al vero la sentenza popolare secondo la quale quando si ripetono spesso le stesse parole o frasi significa che si avverte la mancanza della realtà da esse significata: se si parla tanto di pace, di giustizia, di accoglienza vuol dire che …

Preghiera assidua facilitata e favorita anche dall’orario che prevede ed ordina il tempo della preghiera in comune.

Sobrietà che richiama il voto di povertà evangelicamente intesa privilegiata da ogni riforma favorita e ricercata da istituti religiosi come il nostro; sobrietà richiamata anche dal termine “scalzi” con il quale ci definiamo e ci presentiamo.

Unità nella carità, perché questo è il “comando, l’esempio, la cartina tornasole” che ci ha lasciti Gesù.

Il tutto – ricordava ancora il papa – “non da professionisti ma da innamorati”.

Il S. P. Agostino, al termine della regola che ci ha lasciato, scrive: “Il Signore vi conceda di osservare con amore queste norme, quali innamorati della bellezza spirituale ed esalanti dalla vostra santa convivenza il buon profumo di Cristo, non come servi sotto la legge, ma come uomini liberi sotto la grazia”.

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Alcuni anni fa si era lanciata l’idea di programmare in ogni comunità una “giornata agostiniana” – possibilmente in prossimità del 13 novembre giorno di nascita (354) del S. P. Agostino – dedicata a far conoscere ulteriormente vita, opere e spiritualità del santo. Una occasione per parlare anche delle missioni, delle vocazioni, del nostro mondo. L’invito continua ad essere attuale e attende di essere accolto con maggiore disponibilità .

Notizie

– 21 settembre – A Bafut, nel Camerun, non mancano le difficoltà di ogni genere ma la pianta continua a crescere, infatti tre giovani hanno iniziato “l’anno di noviziato” dedicato esclusivamente alla verifica della propria idoneità e volontà per impegnarsi nella vita religiosa nella famiglia degli Agostiniani Scalzi.
– Buone notizie anche dallo studentato internazionale di Roma che vede rinnovata la comunità dei formatori ed incrementato il numero dei professi con nuovi arrivi dal Brasile, dal Paraguay, dal Camerun, dalle Filippine, dal Viet Nam.

– 25 settembre – Si è riunito a Roma il Definitorio generale che potremmo paragonare al Consiglio dei Ministri. Sé trattata della prima riunione dopo la elezione del “governo” da parte del Capitolo generale del maggio scorso. Attendiamo la pubblicazione dei risoluzioni e decisioni.

– 25 settembre – E’giunto a Genova nella comunità di S. Nicola-Madonnetta il confratello brasiliano Leandro Nandi. Svolgerà il ministero quale aiuto pastorale soprattutto nella parrocchia di S. Nicola.

– Pubblichiamo una gradita risposta agli auguri inviati a tutti per la festa di S. Nicola da Tolentino: “Domenica scorsa nella mia parrocchia (S. Calogero in Canicattì – Agrigento) ho benedetto e distribuito 150 panini in onore e a ricordo di San Nicola da Tolentino. Saluto tutti e auguro ogni bene. Padre Vincenzo Licata (ex OAD, ma nel cuore per sempre OAD).

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per comunicare con “LA RETE” e riceverla via mail scrivere a : agostinianosequereme@gmail.com
(a cura di Fra Angelo Grande)

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September 30, 2017