La Rete (n. 22 luglio/17)

La Rete OAD Italia
(n. 22 – luglio 2017)

Andata e ritorno
Terminato il Capitolo generale, formata la squadra di governo, letto il programma che ci dovrebbe orientare e coinvolgere, si riparte. E per partire con il piede giusto è bene, senza nulla togliere alla importanza e necessità del camminare insieme, tener presente le parole di Papa Francesco: “Torno a ribadire l’importanza della conversione individuale senza la quale saranno inutili tutti i cambiamenti nelle strutture. La vera anima della riforma sono gli uomini che ne fanno parte e la rendono possibile. Infatti, la conversione personale supporta e rafforza quella comunitaria. Esiste un forte legame di interscambio tra l’atteggiamento personale e quello comunitario. Una sola persona può portare tanto bene a tutto il corpo o potrebbe danneggiarlo e farlo ammalare. E un corpo sano è quello che sa recuperare, accogliere, fortificare, curare e santificare le proprie membra”.
Andata e ritorno, dal centro alla periferia e viceversa, con un itinerario bene definito: partire da Dio, portare Dio, portare a Dio.
Dio comunica attraverso Cristo e Cristo si raggiunge credendo al suo Vangelo. Papa Francesco ricordava ancora recentemente: “la Chiesa esiste per questo unico scopo: annunziare il Vangelo”.
Don Primo Mazzolari si consolava affermando che mai la Chiesa, neppure nei momenti più bui della sua storia, ha tradito il Vangelo pur avendolo talvolta trascurato o dimenticato.
Ci auguriamo dunque che anche il nostro ripartire personale e comunitario, abbia nel Vangelo ricevuto, conosciuto, amato e vissuto la sua base di lancio e la sua meta. Andata e ritorno. Per non correre il rischio, come ammonisce San Paolo, di lavorare invano.

Notizie
– I Confratelli che hanno partecipato al Capitolo generale non hanno mancato di completare viva voce quanto già conosciuto tramite gli “atti” ufficiali. Il primo “consiglio dei ministri” è previsto per il prossimo settembre.

– Nel precedente numero di “La Rete” non è stata data notizia dei solenni festeggiamenti in onore di S. Rita tenuti nella parrocchia di Frosinone. Ce ne scusiamo.

– I funerali di P. Modesto Paris sono stati celebrati alla Madonnetta il 1 giugno. Ha presieduto l’arcivescovo di Genova card. Angelo Bagnasco. Hanno concelebrato mons. Luigi Palletti, vescovo di La Spezia ed una trentina fra confratelli e sacerdoti. Impressionante la partecipazione dei giovani e dei fedeli.
Il confratello riposa nel cimitero di Mione di Rumo, suo paese natale. Ha celebrato l’arcivescovo emerito di Trento mons. Luigi Bressan. Presenti e commossi la mamma di P. Modesto, le due sorelle, i tre fratelli i compaesani tutti con il sindaco ed amici giunti da Genova, Spoleto, Collegno. Il Priore generale ha fatto giungere il seguente messaggio: “Cari familiari, confratelli e amici,
Insieme a tutti voi voglio elevare a Dio l’inno di ringraziamento e di lode per averci offerto il privilegio e la possibilità di convivere, anche se solo poco tempo, con questo suo servo P. Modesto.
Dal 24 aprile al 29 maggio scorso noi Agostiniani Scalzi abbiamo celebrato il 78º Capitolo generale per la prima volta nella storia fuori dall’Italia, nella città di Toledo, in Brasile.
Pur presi dal delicato lavoro da svolgere, durante le molte sessioni che si sono succedute, la nostra attenzione era costantemente rivolta alle notizie che giungevano dall’Italia sulla salute di P. Modesto. Nelle celebrazioni quotidiane abbiamo sempre pregato perché l’ottimismo e la forza d’animo dimostrata soprattutto nell’ora della sofferenza non gli venisse meno.
Quando la maggioranza ha lasciato Toledo per riprendere il cammino di ritorno alle comunità di origine (Italia, Filippine, Camerun e Brasile), è giunta da P. Angelo Grande (un vero “angelo” per P. Modesto) la notizia del ritorno di P. Modesto alla sua comunità di origine: la Trinità.
La sua testimonianza di coraggio, di fede entusiasta, di ottimismo travolgente, di serenità e di abbandono totale nelle mani del Signore ha contagiato un po’ tutti. “Quando la misura dell’amore giunge fino al sacrificio di se stessi, c’è la certezza che quell’amore è vero, perché divino…lì c’è Dio e questo affascina”.
Caro P. Modesto ti siamo grati per il tuo esempio di vita vissuta in costante atteggiamento di donazione, secondo il nostro carisma: ”Servire l’Altissimo in spirito di umiltà”. Tu hai servito sempre e tutti quanti si sono accostati a te, senza riserve, perché non sapevi risparmiarti. È proprio questo il motivo che spiega come mai tanti giovani e meno giovani si sono fidati di te e ti hanno seguito e continuano a dimostrare la loro gratitudine e affetto.
Il tuo modo di vivere la sofferenza nella malattia è stata la prova del nove. In essa hai mostrato la tua fibra di religioso e di sacerdote…perché il pastore è colui che dà la vita…Il mercenario fugge…”
Vogliamo anche chiederti scusa se a volte ci siamo dati il diritto di giudicarti forse precipitosamente, non abbiamo avuto la pazienza dell’attesa. Ti diciamo grazie perché ci hai aiutato ad imparare che vale la pena valorizzare sempre il confratello che ci sta a lato, anche quello che non si lascia “inquadrare” dentro i parametri comuni, perché quello che noi possiamo giudicare “strano” potrebbe essere “normale” nei piani del Signore.
Sii intercessore per l’Ordine degli Agostiniani Scalzi, questa famiglia che hai amato e servito. Chiedi al Padre che mi aiuti ad essere un pastore che, come te, sa dare la vita per il gregge che mi è stato affidato il 27 maggio scorso.
P. Doriano Ceteroni.

– 04/06: Il giorno di Pentecoste il Provinciale del Brasile P. Vilmar Potrick, nella chiesa parrocchiale di santa Rita a Ramos in Rio,ha conferito il ministero dell’accolitato a fra James Knfak camerunense della provincia italiana e fra Itamar Santos della provincia brasiliana.

Per comunicare con “LA RETE” e riceverla via mail scrivere a : agostinianosequereme@gmail.com

a cura di fr.A.G.

0
0
June 9, 2017