La Rete (marzo 2017)

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La Rete OAD Italia
(n. 18 – marzo 2017)

Verso il Capitolo generale (III)

Non è raro sentirsi chiedere da interlocutori occasionali o da visitatori di nostre chiese con annesso ampio convento: “quanti siete in comunità? “. La domanda nasce da interessamento benevolo ed alla la risposta suscita una meraviglia che esprime insieme delusione e dispiacere.
La stessa domanda ce la facciamo, con apprensione, anche noi ricordando la lista dei confratelli recentemente defunti e vedendo deserte le case destinate, nei progetti, alla accoglienza ed alla educazione dei nuovi candidati.

Siamo tuttavia convinti che i cambiamenti e le crisi si affrontano non con facili adattamenti o compromessi con il presente e neppure con nostalgiche chiusure e sterili rimpianti per il passato, ma riaffermando la propria adesione per l’ideale che non cessa di motivarci.
Il discernimento, che aiuti a confermare la validità della scelta abbracciata e ad individuare coerentemente gli strumenti pratici e praticabili, è il primo compito del capitolo generale e solo chi condivide quanto su esposto guarda ad esso con interesse, attesa, coinvolgimento, cooperazione, fiducia.
Troviamo nel documento ufficiale di preparazione e svolgimento del nostro prossimo Capitolo generale: “Elemento specifico proprio della vocazione sacerdotale è la ministerialità sacramentale; elemento proprio della vocazione religiosa è la esemplarità. Cioè la speciale conformazione a Cristo vergine, povero, obbediente, umile”. Questa precisazione è fondamentale per il discernimento vocazionale e previene o riduce decisioni motivate dicendo: “non mi sento portato alla vita religiosa ma al sacerdozio decido perciò di uscire dall’Ordine per passare al clero diocesano”.

Si tratta, ancora una volta, di rafforzare la coscienza della propria identità ad evitare che sia offuscata da un abbinamento tra consacrazione religiosa e consacrazione presbiterale che rischia di trascurare e sacrificare aspetti e caratteristiche delle due distinte vocazioni.
Si conoscono padri o madri di famiglia generosi, fedeli ed assidui collaboratori in parrocchia e nelle associazioni ma non altrettanto presenti e diligenti in ambito domestico!
Ogni comunità, e prima ancora ciascun individuo, hanno una propria missione che rimane distinta, e per questo feconda, anche quando è chiamata ad aprirsi, a spendersi, a collaborare. Il tutto si costruisce se ciascuno fa la propria parte con modestia e generosità. Rimane significativa la analogia del corpo umano che per funzionare ha bisogno che tutte le membra …
Leggiamo in S. Paolo: “Egli (Cristo) ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché tutti arriviamo all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo” (Ef 4, 11-13).
Una comunità agostiniana prima di essere chiamata ad evangelizzare con la predicazione, i sacramenti, le varie attività pastorali deve rendersi degna della missione ricevuta che troviamo tratteggiata nella preghiera di fine giornata, che siamo soliti chiamare “serotina”, nella quale chiediamo: “Guarda con amore, Signore, la nostra Famiglia agostiniana, perché ti serva con animo ardente e fedele. Fa’, per intercessione della B. V. Maria, Madre di Consolazione, di S. Giuseppe, del S. P. Agostino e di tutti i Santi dell’Ordine, che le nostre comunità siano segno di piena comunione e di umile servizio, per testimoniare a tutti la tua presenza e per meritare di ricevere nuove energie”.

Notizie

– P. Giuseppe Parisi, con decreto arcivescovile del 31/01/2017, è stato incardinato nella arcidiocesi di Genova.

– 30 Gennaio-2 Febbraio: nella nostra chiesa dell’Itria a Marsala dal 30 Gennaio al 1 Febbraio si è tenuto il triduo, tenuto dal P. Vincenzo Sorce, per la commemorazione del Venerabile P. Elia di Gesù e Maria, la cui morte è avvenuta il 2 febbraio 1710.

– 11-19 Febbraio : a Palma di Montechiaro (AG) – IV Centenario della nascita di Fra Alipio (1617-2017) e commemorazione del suo martirio (1645). Ci si è recati anche nelle scuole elementari e nelle 6 Parrocchie di Palma per presentare Fra Alipio esempio di conversione e di misericordia. Un grazie alla Preside e alle insegnanti delle Elementari, alle Suore benedettine, all’Arciprete, ai parroci e al cappellano del monastero benedettino dove sono conservate le reliquie del Servo di Dio.

– 23-26 Febbraio : a Trabia (PA) si ricorda il chierico Fra Andrea Tonda morto il 24-2-1947 in concetto di santità, i cui resti mortali si conservano nella chiesa madre dal 1973. Oltre ai fedeli hanno preso parte alla commemorazione, tenuta domenica 26 alle ore 11, i parenti di Fra Andrea.

13 marzo: I Confratelli di Genova e di Torino si ritrovano alla Madonnetta (Genova) per un incontro di preghiera e riflessione. Tema: Prepariamoci alla Pasqua e al Capitolo generale. Ore 10,45 ora media – 11 testimonianze ed interventi sul tema – 13,30,30 pranzo e conclusione.

– La rivista “Presenza Agostiniana” (2017/n.1) pubblica l’ Instrumentum laboris del Capitolo generale che avrà inizio il 24 aprile prossimo a Toledo (Brasile). Se ne consiglia vivamente la lettura e l’approfondimento.
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“L’umiltà non consiste nel considerarsi inferiori agli altri… ma nel liberarsi della presunzione della propria importanza. … L’umiltà è un modo di essere non di apparire”.
(Matthieu Ricard)

Per comunicare con “LA RETE” e riceverla via mail scrivere a : agostinianosequereme@gmail.com

a cura di fr.A.G.

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February 26, 2017